Dopo più di vent’anni la Confraternita rispolvera finalmente il fine settimana gastronomico. In una bella e assolata mattina (il 16) di un Aprile particolarmente caldo partiamo, assieme mogli, consorti e concubine, carichi d’attrezzature d’alta montagna visto che a Pescocostanzo (Aq) è previsto 0°C per la serata. Per questa occasione la Confraternita si presenta in pullman, che normalmente ha funzione salva patente ma in questa trasferta abruzzese sarà essenziale per poterci sottoporre al previsto tour de force gastronomico.
Ancora con il sole e il dolce caldo primaverile arriviamo alla nostra prima sosta del viaggio: una piccola merenda da Catia e Mauro Uliassi. Nonostante dovesse essere una piccola sosta siamo stati come sempre viziati e dopo i classici di Mauro:
- Loacker di foie gras
- Tagliatella di seppia, pesto di alga e quinoa fritta
- Triglia croccante, zuppa di prezzemolo (spero di ricordare bene) e cannolo con misticanza di campo
- Spaghetti affumicati alle vongole e datterini arrostito
-Tirami…Su
(spero di non essermi dimenticato qualcosa, altrimenti correggetemi per favore)
Piatti come sempre sublimi e loro sempre carini nell’accoglierci tanto che si decide all’unanimità di tornarci in Agape vera e propria subito a Giugno, per la gioia del nostro Tetrarca Precursore Gigi Bazzoli che tanto chiedeva un ritorno prossimo.
Dopo questo breve light lunch riprendiamo la via dell’Abruzzo e iniziamo dopo Pescara a prendere quota per la visita a Valle Reale, dove Leonardo Pizzolo (giovane veronese trapiantato in Abruzzo) e Luciana Biondo (enologa piemontese da qualche anno fissa a Valle Reale) ci hanno illustrato vigneti, cantina e prodotti. Posto incantevole con un’aria letteralmente da lupi, visto il vento freddo che iniziava ad arrivare. Visita dei vigneti con Luciana, giro tra vasi, botti e barriques anche con Leonardo ed infine degustazione dei loro prodotti. Molto carini loro e bellissimo il paesaggio, peccato aver poco tempo per gustare appieno questa valle vicino a Popoli.
Verso sera arriviamo a Pescocostanzo, borgo bellissimo che per fortuna ha conservato il suo centro storico dagli scempi edilizi degli ultimi decenni presenti nelle tre cittadine (Pesco, Roccaraso e Rivisondoli) che formano questo comprensorio sciistico. Il suo centro vale sicuramente la visita, che però vista l’ora e le fatiche a tavola che ancora ci attendevano abbiamo posticipato al giorno successivo.

Alle 21 puntuali arriviamo da Niko e Cristina (anche loro fratelli come gli Uliassi e pure loro con due stelle Michelin, dunque 4 stelle tra colazione e cena). Il locale purtroppo non si addice alla tavola imperiale, di consuetudine nelle nostre Agapi, e dunque dobbiamo fare il gioco degli incastri tra i 18 presenti tra i tre tavoli a disposizione. La sistemazione non era certo ottimale ma Niko aveva riservato tutto il ristorante a noi, e questo gli fa merito. Oltre ad un numero nutrito di coppie fraterne avevamo anche una degna rappresentanza di amici locali.
Per questa Agape Gentile viene eletto, come oramai da prassi, quale Simposiarca il confrattello sig.no Franco Amore che si distingue sempre tra le gentil signore (...meglio non andar oltre)
Arriviamo al menù:
- Tagliatella di seppia, pesto di alga e quinoa fritta
- Triglia croccante, zuppa di prezzemolo (spero di ricordare bene) e cannolo con misticanza di campo
- Spaghetti affumicati alle vongole e datterini arrostito
-Tirami…Su
(spero di non essermi dimenticato qualcosa, altrimenti correggetemi per favore)
Piatti come sempre sublimi e loro sempre carini nell’accoglierci tanto che si decide all’unanimità di tornarci in Agape vera e propria subito a Giugno, per la gioia del nostro Tetrarca Precursore Gigi Bazzoli che tanto chiedeva un ritorno prossimo.
Dopo questo breve light lunch riprendiamo la via dell’Abruzzo e iniziamo dopo Pescara a prendere quota per la visita a Valle Reale, dove Leonardo Pizzolo (giovane veronese trapiantato in Abruzzo) e Luciana Biondo (enologa piemontese da qualche anno fissa a Valle Reale) ci hanno illustrato vigneti, cantina e prodotti. Posto incantevole con un’aria letteralmente da lupi, visto il vento freddo che iniziava ad arrivare. Visita dei vigneti con Luciana, giro tra vasi, botti e barriques anche con Leonardo ed infine degustazione dei loro prodotti. Molto carini loro e bellissimo il paesaggio, peccato aver poco tempo per gustare appieno questa valle vicino a Popoli.
Verso sera arriviamo a Pescocostanzo, borgo bellissimo che per fortuna ha conservato il suo centro storico dagli scempi edilizi degli ultimi decenni presenti nelle tre cittadine (Pesco, Roccaraso e Rivisondoli) che formano questo comprensorio sciistico. Il suo centro vale sicuramente la visita, che però vista l’ora e le fatiche a tavola che ancora ci attendevano abbiamo posticipato al giorno successivo.
Alle 21 puntuali arriviamo da Niko e Cristina (anche loro fratelli come gli Uliassi e pure loro con due stelle Michelin, dunque 4 stelle tra colazione e cena). Il locale purtroppo non si addice alla tavola imperiale, di consuetudine nelle nostre Agapi, e dunque dobbiamo fare il gioco degli incastri tra i 18 presenti tra i tre tavoli a disposizione. La sistemazione non era certo ottimale ma Niko aveva riservato tutto il ristorante a noi, e questo gli fa merito. Oltre ad un numero nutrito di coppie fraterne avevamo anche una degna rappresentanza di amici locali.
Per questa Agape Gentile viene eletto, come oramai da prassi, quale Simposiarca il confrattello sig.no Franco Amore che si distingue sempre tra le gentil signore (...meglio non andar oltre)
Arriviamo al menù:
| Panino con baccalà e pomodoro |
- Panino con baccalà e pomodoro - ne avrei mangiato una dozzina
- Guanciale affumicato
Un tris d’apertura veramente di altissimo livello.
| Gel di vitello e "sottobosco" |
- Emulsione fredda di manzo e olio con maionese di lamponi e aceto
- Gel di vitello, infusione di porcini secchi, mandorle, timo e Tartufo Nero Pregiato
- Infuso di capra, dragoncello e lamponi
Sicuramente il gel di vitello sarà un piatto d’antologia che rimarrà per sempre nei ricordi dei confratelli. Piatto assolutamente creativo, difficilmente riconducibile ad altre influenze di grandi chefs, dunque tutta farina del sacco di Niko, e bontà infinita.
| Croccante espressione della lingua |
- Croccante espressione della lingua - si scioglie in bocca
- Tortelli con carciofi e burrata - eccellente
- Fagottino di farina cotta, liquido di foie gras e scampo freddo
- Tagliatelle al ragu di castratto - il piatto meno riuscito, ma solo perché le tagliatelle risultavano troppo asciutte
- L’agnello – altro piatto d’antologia
- E per finire Essenza
I 13 piatti portavano sicuramente ad un gran clangor strameritato per Niko, ma purtroppo la scelta dei vini è stata a dir poco fallimentare, nonostante il loro costo. A volte poiché le bottiglie erano problematiche o non pronte, vedi Cerasuolo di Valentini 2009, o abbinamenti non riusciti come il Ockfener Riesling Spatlese 2006 con i tortelli (in particolare con i carciofi… un disastro!!) o il Timorasso con il gel di vitello. In tanto lo sappiamo che è tutta colpa del confratello Capucci... (scherzo). Insomma, un vero peccato visto che Niko se lo sarebbe meritato per la tecnica e soprattutto per la fantasia che dimostra in ogni piatto ma anche per i suoi modi gentili quando vince la timidezza per confrontarsi con noi ad approfondire ogni piatto. Davvero complimenti!!!
La domenica seguente ci svegliamo con una fitta nevicata che per fortuna ci abbandona presto per lasciar posto al sole e ci dedichiamo ad una visita del borgo di Pesco imbiancato per poi ripartire per Scanno dove Gregorio Rottolo ci aspettava con i suoi formaggi.
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| da sinistra: il sottoscritto G.M., il "piccolo" Gregorio, quello dei vini, l'abruzzese di Casalecchio di Reno e il futuro pastore e socio di Gregorio (...) |
Gregorio oramai un personaggio mitico, in primis per i suoi formaggi e poi per il suo carisma come si può evincere dalla foto qui sopra (credo dia facile individuarlo nonostante l'abbia trovato un pò abbattuto... è dimagrito a vista d'occhio). Sembra proprio l’archetipo del pastore. Tanto per non sfigurare rispetto all’accoglienza trovata ovunque in questi giorni abruzzesi il buon Gregorio ha pensato di tornare in mattinata da Pescara apposta per riceverci. Presso il suo bio agriturismo abbiamo mangiato finalmente “leggero”:
- Affettati e una svagonata di quasi tutti i suoi must caseari (il Gregoriano, il Tre latti, la ricotta nera , il Barricato, ecc.)
- Il raviolo al pomodoro di Gregorio. Oramai anche lui si è convertito anche lui alla nouvelle cuisine: un solo raviolo per piatto!!!
- Poi per i maiali incalliti (solo un piccolo manipolo di confratelli): agnello e formaggio al forno!!
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| Tortello "nouvelle cuisine" |
Dopo aver fatto spesa salutiamo tutti e ripartiamo per casa.
Direi che l’esperienza è stata molto positiva, sia come presenze sia per il gradimento, almeno del sottoscritto. Sicuramente da riproporre il prossimo anno in una zona altrettanto bella quanto questo sorprendente Appennino Abruzzese.
Direi che l’esperienza è stata molto positiva, sia come presenze sia per il gradimento, almeno del sottoscritto. Sicuramente da riproporre il prossimo anno in una zona altrettanto bella quanto questo sorprendente Appennino Abruzzese.

